Contrasto è una realtà unica nel mondo della fotografia nata in Italia negli anni 80 con l'intento di costituire un punto di riferimento per il fotogiornalismo di qualità.
Il gruppo di fotografi con cui opera, oltre allo stretto contatto con il mondo dell'informazione e della cultura in generale, permette a Contrasto di mantenere un ruolo di primo piano nel campo della fotografia d'autore.
Durante Mercantia, a Certaldo, c'è il più alto tasso di teatro per metro quadrato del mondo, è, questa grande abbondanza, un labirinto di suoni, rumori, colori, sapori, contatti con cui è bello perdersi e lasciarsi andare, un mare di emozioni che vi coinvolgerà, tuffatevi...
Un baccanale lungo le strade del borgo, con un'infinità di attori, trampolieri, fanfare in perenne parata, in un coinvolgimento totale del pubblico con tanta energia vitale e partecipazione...
Mercantia ha un teatro viscerale che riesce a sollecitare tutti i sensi, un teatro fisico che ti sfiora, che puoi toccare con un dito.
C'è il fuoco che trasforma la materia, ma è soprattutto l'aria che si respira che ha reso questo luogo meta di decine di migliaia di visitatori che come pellegrini ritornano ogni anno a ricercare quelle magiche atmosfere che solo Mercantia ha saputo donare.
Non nominare il nome di dio invano.
Drammaturgia (online) è riconosciuta come pubblicazione di alto valore culturale dal Ministero dei Beni artistici e culturali.
Il ricchissimo sito internet del Comune di San Miniato (PI).
La prima immagine dell'eleganza - e della bellezza - in movimento mi ha raggiunta da ragazzina.
Ed è un ricordo che si lega anche ai miei primissimi passi nel mondo della fotografia. Quando ci ripenso, è come andare a rispolverare un segreto: in sala avevamo il televisore, e una sera lo schermo fu tutto per lui, in bianco e nero. Guardare Fred Astaire muoversi fu essere presi da una specie di ipnosi: era qualcosa, insieme, di entusiasmante e di struggente. E io desideravo essere in quel ballo. Così, ho cominciato a far parte delle coreografie fotografandole.
Fotografo specializzato nel settore della danza dal 1986: in archivio i più grandi nomi della danza mondiale. Collabora con riviste del settore, settimanali e quotidiani. Nel corso degli anni è fotografo ufficiale di festival, rassegne e concorsi internazionali. Numerose le sue mostre, su danza e balletto. Nel 1993 riceve il prestigioso Premio Positano. Dal 1997 affianca l'attività di fotografo a quella di regista, realizzando con la sua troupe riprese di scena per le maggiori compagnie di danza italiane, cortometraggi e documentari.
Il Teatrino dei Fondi nasce ufficialmente nel 1993, facendo tesoro di trent'anni di lavoro teatrale: nella regia, nell'insegnamento universitario, nella pratica organizzativa, nel lavoro editoriale, nella direzione e cura di numerosi festival.
Moltissime sono state le affermazioni, in campo nazionale ed internazionale (basti pensare al sostegno venuto dall'Unione Europea per ben tre volte, nel 1997, nel 2002, nel 2004) con la partecipazione a molti festival importanti; la produzione di numerosi spettacoli, prevalentemente di teatro ragazzi; l'organizzazione di numerose rassegne di teatro ragazzi in Toscana; la conduzione di migliaia di ore di laboratori teatrali nelle scuole e in altri luoghi della socialità, come case di riposo, centri diurni, strutture psichiatriche.
Dal 1997, il Teatrino dei Fondi ha residenza stabile nel Teatro di Quaranthana, a Corazzano, frazione del Comune di San Miniato (PI), diventato nel 2004 Quaranthana Teatro Comunale di San Miniato.
All'interno dell'Associazione Teatrino dei Fondi trovano spazio e sostegno organizzativo-culturale il Centro per Fotografia dello Spettacolo, il Centro Cinema Paolo e Vittorio Taviani e il Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica "La Loggia".
Il Teatrino dei Fondi è diretto dal regista Andrea Mancini e vi collaborano, a vario titolo, operatori teatrali e culturali.
Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale nasce a Pontedera nel 1974 come prototipo di una nuova istituzione culturale e artistica, con i seguenti obiettivi:
- divenire un luogo di produzione e formazione culturale e teatrale,
- sviluppare la produttività artistica dei gruppi di teatro,
- creare un luogo di lavoro comune per studiosi, artisti e operatori teatrali,
- realizzare progetti di formazione innovativi,
- fare dell'arte del teatro (in tutti i suoi aspetti) uno strumento di conoscenza dell'uomo su se stesso,
- sperimentare e realizzare interventi nel sociale per mezzo del teatro,
- sviluppare, attraverso ampie relazioni con i teatri e gli artisti di tutto il mondo, i contatti tra la cultura e la tradizione teatrale italiana e quelle straniere.
Dal 1999 il Centro è diventato Fondazione Pontedera Teatro, istituita dal Comune di Pontedera e dalla Provincia di Pisa (in seguito si è aggiunto il Comune di Peccioli).
Costruito nel 1656 su progetto dell'architetto Ferdinando Tacca, il Teatro della Pergola è uno dei primi esempi di sala "all'italiana".
La storia del Teatro è strettamente legata a quella dell'Accademia degli Immobili, nata nel 1651, che aveva bisogno di una sede più spaziosa ed accogliente di quella del Teatro del Cocomero.
Inaugurato col grande successo dell'opera buffa Il podestà di Colognole di Giovanni Andrea Moneglia, fu in realtà utilizzato per un primo lungo periodo come teatro di corte, per feste, ricorrenze e divertimenti legati alla vita granducale. Solo dopo il 1718 fu aperto al pubblico pagante.
Dichiarato nel 1810 Teatro Imperiale e destinato al canto, alla danza, ad opere serie, balletti e balli mascherati, raggiunse fra il 1830 e il 1863, grazie anche all'ampiezza e alla funzionalità del palcoscenico e degli annessi (camerini, appartamenti, sale prova) altissimi livelli di programmazione, ospitando le opere dei maggiori musicisti del tempo: Giovanni Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi.
È di quel periodo l'inaugurazione del Saloncino (1804), "sfarzosa sala collegata al teatro da un ampio corridoio voltato (Sala Oro) decorato con raffinati stucchi, situato al livello del secondo ordine di palchi...", la realizzazione del grande sipario storico di Gaspare Martellini, raffigurante il trionfo del Petrarca in Campidoglio, e la macchina per il sollevamento della platea, sistema di argani e corde situato nel sottopalco che porta platea e palcoscenico allo stesso livello.
Questi spazi, completamente restaurati grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, vengono oggi utilizzati per spettacoli teatrali, proiezioni video, concerti, conferenze, presentazioni di libri, attività didattiche.
Dichiarato monumento nazionale nel 1925, dal 1942 il Teatro della Pergola appartiene all'Ente Teatrale Italiano che ne cura la gestione, l'attività di programmazione e promozione, mentre all'Accademia degli Immobili è rimasto l'archivio e l'uso perpetuo di alcuni locali.
Divenuto nel 1997 Centro di Promozione Teatrale ospita ogni anno oltre 250 manifestazioni, di cui circa 160 di prosa.